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Passo Lento
Contatti

Chi siamo

Tre persone, un ufficio piccolo in Corso Italia e l'abitudine di guardare il cielo prima di guardare il calendario. Ecco come lavoriamo e perché abbiamo scelto di andare piano.

Due escursionisti in cammino su un sentiero di ghiaione in fondo a una valle

Il nostro modo di lavorare

Passo Lento è nato dall'insofferenza verso un certo modo di raccontare la montagna: la cima come conquista, il dislivello come punteggio, la fotografia in vetta come unico scopo della giornata. Camminando abbiamo capito che le cose interessanti succedono prima: la luce che cambia sulla parete mentre si sale, il fischio della marmotta che ti ferma a metà pendio, il punto in cui il bosco finisce e l'aria diventa diversa. Andare piano non è un limite, è il modo per accorgersene.

Lavoriamo quasi esclusivamente nel raggio di un'ora dalla conca ampezzana. È una scelta precisa: conoscere pochi massicci a fondo permette di sapere quali versanti si asciugano per primi dopo una notte di pioggia, dove il vento accelera nel pomeriggio, quale sentiero resta percorribile quando il canale accanto scarica sassi. Questa conoscenza non si legge sulle carte, si accumula tornando negli stessi posti in tutte le condizioni possibili.

I gruppi restano piccoli perché è l'unico modo di fare questo mestiere come va fatto. Con sei persone la guida vede il passo di ciascuno, riconosce quando qualcuno è in difficoltà prima che lo dica, può fermarsi a sistemare uno zaino che tira o cambiare programma a metà mattina se il cielo lo suggerisce. Su una via ferrata scendiamo a quattro, perché ogni passaggio delicato va seguito una persona alla volta.

Rinunciamo spesso. Nel corso di una stagione annulliamo o modifichiamo diverse uscite per temporali previsti, neve fresca sui traversi, roccia bagnata sulle ferrate o semplicemente perché il gruppo si è rivelato meno allenato di quanto pensava. Non è mai una decisione facile da comunicare, ma è quella che ci permette di lavorare con serenità e di avere persone che tornano l'anno dopo. La montagna resta dov'è: l'itinerario si rifà, la giornata storta no.

Bosco di larici aggrappato a una rupe con i colori caldi dell'autunnoBosco di larici aggrappato a una rupe con i colori caldi dell'autunno

Le guide

Tre persone, non un ufficio

Elia

guida e responsabile dei programmi

Cammina su queste montagne da quando aveva l'età per portare uno zaino. Si occupa della pianificazione degli itinerari, della lettura dei bollettini e delle decisioni difficili sul meteo. Con i gruppi parla poco e osserva molto: se ti dice di bere, conviene bere.

Marta

guida e istruttrice dei corsi

Tiene i corsi di orientamento e la scuola di ferrata. Ha una pazienza infinita con chi ha paura dell'esposizione e un metodo semplice per farla gestire: un gesto alla volta, ripetuto finché diventa automatico. In inverno guida le uscite con le racchette da neve.

Nicola

guida e cura dell'attrezzatura

Controlla i set da ferrata, le imbragature, i caschi e le racchette prima di ogni stagione e dopo ogni uscita impegnativa. Accompagna soprattutto le giornate lunghe e le traversate con pernottamento, e prepara i trasferimenti quando il rientro avviene da un'altra valle.

Valori

Tre cose su cui non trattiamo

Dire di no quando serve

Una guida che non annulla mai è una guida di cui diffidare. Preferiamo perdere una giornata di lavoro piuttosto che portare un gruppo su un traverso innevato o sotto un temporale annunciato. La proposta alternativa arriva sempre insieme alla rinuncia.

Insegnare, non solo accompagnare

Durante ogni uscita spieghiamo perché scegliamo quel sentiero, come si leggono le nuvole, dove si mette il piede sul ghiaione. L'obiettivo dichiarato dei nostri corsi è rendere le persone autonome: chi impara a muoversi da solo torna comunque, ma con domande migliori.

Rispetto per il terreno e per chi ci vive

Restiamo sui sentieri segnati, non tagliamo i tornanti, richiudiamo i cancelli dei pascoli, teniamo le distanze dagli animali e riportiamo a valle tutto ciò che abbiamo portato su. In alta stagione partiamo presto anche per lasciare i luoghi più frequentati meno affollati.

Prato verde di cresta sotto alte pareti dolomitiche in giornata limpida

Prenotazioni

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Dicci quando sei a Cortina, quante persone siete e che passo avete. Ti rispondiamo con due proposte concrete, il dislivello di ciascuna e il prezzo esatto, senza impegno.